FAQ - Domande frequenti

Per ulteriori chiarimenti o per porre altre domande scrivere a
info@ism-regalita.it

1. Perché consacrarsi ?
Ciascuno ritrova in sé la propria motivazione. Normalmente è una adesione d’amore che vuole esprimere in modo radicale la risposta fedele alla assoluta gratuità ed eccedenza dell’amore di Dio.

2. Perché in un Istituto e non in modo personale?
Diversa è la consacrazione in un Istituto da quella fatta in modo personale. Ambedue rispondono a delle diverse sensibilità e sono adeguate a impostazioni di vita differenti. Consacrarsi in un Istituto è condividere un medesimo carisma, essere sostenute in un percorso di formazione e godere di un’ampia fraternità che è sostegno spirituale e vocazionale.

3. Perché il riserbo?
Il riserbo è legato alla scelta di una vita spesa in modo pienamente secolare, come tutti gli uomini cristiani di ogni latitudine. E’ il desiderio di vivere senza privilegi e senza distinzioni, in una adesione totale al proprio stato di vita e di professione.

4. Come vivete la comunità fraterna?
Sentendoci partecipi di una comune vocazione che si radica nel desiderio di vivere totalmente appartenenti a Dio scegliendo il mondo come luogo teologico per testimoniare e rendere presente con la vita il Regno. La spiritualità francescana che è sequela del Vangelo accompagna il percorso di accoglienza e rispetto reciproco.

5. Perché non la vita comune?
La vita comune – aldilà di casi sporadici – non risponde alla piena secolarità che ci vede impegnate nei luoghi di lavoro e in ambiti del tutto differenziati e residenti nei luoghi più diversi.
La consacrazione si vive interiormente e ci lascia dove ci trova.

6. Come vivete la povertà?
Ciascuna si impegna via via a seguire il Cristo casto, povero, obbediente. Nella sequela e in fedeltà alle intuizioni interiori, ciascuna si libera di ciò che è superfluo e si apre alla condivisione alla restituzione verso quanti hanno meno risorse per ricevere il dono della misericordia e della pace.

7. Quanto e come cambia la tua quotidianità?
La mia quotidianità non cambia, sono la Parola e la Storia che nel quotidiano mi domandano di cambiare come persona per essere un segno più trasparente della logica delle Beatitudini, della tensione a vivere per…. in…. con….

8. Perché la spiritualità francescana?
La spiritualità francescana ispira il nostro modo di seguire Gesù perché San Francesco nella sua regola chiede di vivere il Vangelo “sine glossa”, così come è scritto, senza aggiustamenti o interpretazioni. Alcune intuizioni di questa spiritualità sono particolarmente adeguate per vivere la missione nel mondo: la minorità, l’amore ad ogni creatura, il rispetto per tutto ciò che il Padre creando ama, la fraternità, la misericordia, il perdono, la pace…

9. Che cosa vuol dire “Missionarie della Regalità”
Il nome dell’Istituto e delle aderenti richiama la missione a cui si è chiamate: testimoniare con la vita la centralità di Cristo Re del cosmo e della storia che regna dalla Croce. La Pasqua come percorso di incarnazione, di morte e resurrezione richiama il senso profondo di questa vocazione: stare nel mondo, amandolo, cercando i segni del Verbo per aderirvi e rendere partecipi i fratelli del mistero della gloria.

10. Come è il vostro percorso formativo?
È graduale e vuole essere progressivo; è, in sequenza,
• di discernimento vocazionale
• di formazione iniziale
• di formazione temporanea
• di formazione permanente
attraverso tappe e strumenti che siano rispettosi delle esigenze personali e comunitarie.

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