Introduzione
Il percorso formativo di questo anno, che è stato tutto in preparazione all’Assemblea, ci ha fatto contemplare l’Amore trinitario che è unità e ci ha condotto alla celebrazione dell’Assemblea, momento alto della vita della comunità e luogo in cui ci riassumiamo la responsabilità della vita e del dinamismo del carisma.
“Il nostro camminare insieme” ci ha fatto intuire che nuovi passi per la vita di ciascuna e della comunità sono possibili solo a partire dall’invito di Gesù “Rimanete nel mio Amore”(Gv.15,9b). “Rimanendo” nel suo Amore possiamo comprendere la possibilità portare molto frutto e diventare suoi discepoli.

Il logo dell'Assemblea
Una corona di spine, forse il segno più alto, insieme alla croce, della regalità di Cristo, di ciò che per noi è il Regno e per il quale siamo state chiamate a spendere la nostra vita. Indossare la corona di spine è come rinunciare ai nostri piccoli mondi, dentro ai quali stiamo bene, è morire giorno per giorno a noi stesse, è dire sì alla vita donata nella totalità. Ma in fondo, indossare la corona di spine è cercare l’essenza, è generare vita, è amare. Restare in questo cerchio di vita è cercare intimità, ma è anche sprizzare gioia, proprio come quando si pigia l’uva raccolta. E allora è bello rimanere in essa, avvinghiarsi ad essa, aggrapparsi, attorcigliarsi, diventare una cosa sola, è condividere, è trasformare dei miseri pezzetti di legno spinosi in tralci che generano vite matura, vino buono in abbondanza, per il banchetto nuziale. È questa la fede che affascina, che seduce, che è contagiosa, che non ci chiede di essere celebri, ma di essere spremute per la festa della vendemmia.
La documentazione completa delle varie giornate
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