... in ascolto della Parola ...
Il Signore mi rivelò che dovevamo vivere
secondo
il S. Vangelo…
“Ascolta, Israele!”: è l’invito che ritma la fede e la preghiera del credente nella Bibbia. Egli è soprattutto la persona che vive dell’ascolto e lo affina sempre di più. Ascolto della parola di Dio che giunge a noi dalla vita, dalle persone più vicine e lontane, dalle circostanze, dall’annuncio della Chiesa.
Ci è chiesto di apprendere l’arte dell’ascolto, come Maria di Nazareth, per riconoscere la Parola tra le tante parole e per imparare a far risuonare il sapore della Parola attraverso le nostre parole umane. L’ascolto diventa allora negli strumenti formativi che seguono lettura orante della Parola di Dio (la lectio divina), discernimento e verifica della vita quotidiana, lettura della storia e del mondo.
Siamo così orientate a legare la vita con il Vangelo in una relazione continua. Siamo provocate a verificare la qualità del nostro ascolto della Parola secondo quella radicalità che Francesco d’Assisi ci indica. «Il cambiamento è possibile quando teniamo bene in vista l’essenziale, che è la vita secondo l’Evangelo sine glossa… siamo in un momento in cui il rischio non è una scelta opzionale, ma un dovere» (Fr. Giacomo Bini, frate minore).
In questo itinerario, la Parola educa i nostri giudizi e criteri, forma progressivamente il pensiero e le scelte, ci orienta alla sequela di Gesù Cristo nella fedeltà all’uomo e al mondo.
Il metodo proposto offre: il testo evangelico, una lettura sapienziale della storia, dei riferimenti francescani e alcuni rimandi alle Costituzioni.